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mercoledì 12 luglio 2017
UNSIGNED BEAUTIES: una parure rosa acceso
Questa è un'altra di quelle parure che si è "composta da sola"... nel senso che nel tempo ho trovato due elementi che stessero bene insieme e che sembrassero "fratelli". Ho comprato per primi gli orecchini, un'estate, ad un mercatino dell'antiquariato dalla mia amica Antonella, che spesso mi ricerca pezzi vintage e contemporanei con quel qualcosa in più. Li ho indossati moltissimo da soli, soprattutto in primavera ed estate perchè d'effetto e leggerissimi. Poi un giorno, dopo anni, mentre ero in vacanza, mia mamma trova sempre ad un altro mercatino questa collana e l'acquista per me. Non poteva lasciarla la, mi disse, per il prezzo e per il bellissimo colore rosa acceso della conteria. La portai a casa e trovai che era il "perfect match" con gli orecchini e così da quel momento in poi li indossai sempre insieme anche perchè la collana non è particolarmente pesante o voluminosa da non essere indossata d'estate.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
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UNSIGNED BEAUTIES: orecchini giallo canarino...
Questo paio di orecchini è un'acquisizione recente... Adoro andare per negozi vintage a curiosare cosa hanno nelle loro bacheche (e grazie a Dio oggi esiste la rete che mi permette di spulciare in giro) ma amo anche andare per mercatini dell'antiquariato. L'ho adorato fin da piccola: a sette o otto anni già andavo dietro ai mei genitori, anch'essi appassionati, e iniziavo a vedere le piccole meraviglie riemerse dal passato. Poi con l'età (verso i 14 anni) ho iniziato a comprare anche io le prime cose con i soldi che avevo a disposizione. Il bello del mercatino è che è sempre una sorpresa non sai mai quello che può capitarti. Magari per due o tre volte non trovi nulla di interessante e poi, bam, il "colpo" del momento con un pezzo o pregiato o che ti piace tanto. E spesso capita che non posso più andare ai mercatini ma andandoci i miei ogni tanto tornano a casa con un pensierino per me. E' questo il caso: una domenica di non molto tempo fa ero via e loro mi hanno comprato questo paio di orecchini. Sono a clip, a forma di fiore (adoro i fiori e la frutta d'estate), sono color canarino e al centro hanno una piccola perla simulata in materiale plastico. I petali pur essendo grossi sono leggerissimi e fanno di questi orecchini l'elemento perfetto per arricchire outfit anche semplici d'estate: una bella coda e orecchini importanti (ma leggeri) e il gioco è fatto. Spero che questi orecchini vi piacciano, tornerò presto con altre news!
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
domenica 18 giugno 2017
Drago Rosso... firmato Art
Anche quello di questo post, così come il precedente, è un gioiello che arriva direttamente dagli anni Sessanta. Si tratta di una collana firmata "Art", un marchio abbastanza famoso negli Stati Uniti in quel periodo, che realizzava pezzi di costume jewellery davvero particolari.
Art è stata fondata alla fine degli anni 50 da Arthur Pepper, già nel business del bijoux dalla fine degli anni Quaranta, che prima si firmava "Modern Art". I bijoux di Art, pur non essendo famosissimi come quelli di altri marchi (ma con una manifattura altrettanto valida e minuziosa), sono sempre stati più di nicchia rispetto a brand come Trifari e Sarah Coventry che erano conosciuti da tutte le donne. Le loro creazioni si sono sempre distinte per il gusto che rimandava al Rinascimento, al Medioevo, all'arte orientale, all'Antico Egitto (negli anni Sessanta c'è stato un boom di "egyptian revival" forse a causa di film colossal come "Cleopatra"). I soggetti più famosi di questo marchio però rimangono le croci maltesi e i fiori smaltati ed impreziositi da cristalli.
Questa collana è composta da una semplice catena dorata di media lunghezza il cui ciondolo è un decoro floreale in metallo smaltato di rosso (un rosso aranciato) incorniciato d'oro e sormontato da un dragone cinese. La firma "Art" è posta sul retro del gioiello.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
Art è stata fondata alla fine degli anni 50 da Arthur Pepper, già nel business del bijoux dalla fine degli anni Quaranta, che prima si firmava "Modern Art". I bijoux di Art, pur non essendo famosissimi come quelli di altri marchi (ma con una manifattura altrettanto valida e minuziosa), sono sempre stati più di nicchia rispetto a brand come Trifari e Sarah Coventry che erano conosciuti da tutte le donne. Le loro creazioni si sono sempre distinte per il gusto che rimandava al Rinascimento, al Medioevo, all'arte orientale, all'Antico Egitto (negli anni Sessanta c'è stato un boom di "egyptian revival" forse a causa di film colossal come "Cleopatra"). I soggetti più famosi di questo marchio però rimangono le croci maltesi e i fiori smaltati ed impreziositi da cristalli.
Questa collana è composta da una semplice catena dorata di media lunghezza il cui ciondolo è un decoro floreale in metallo smaltato di rosso (un rosso aranciato) incorniciato d'oro e sormontato da un dragone cinese. La firma "Art" è posta sul retro del gioiello.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
Vintage: Silvery Cascade Parure di Sarah Coventry
Il nome di questa parure firmata Sarah Coventry è "Silvery Cascade", cascata d'argento. Ed effettivamente questo set risalente agli anni Sessanta (secondo le mie ricerche prodotto nel 1960) è uno degli esempi più popolari della "American costume vintage jewellery". Gli orecchini sono a clip, firmati sul retro "Sarah Cov" e sono delle nappine di maglia argentata davvero leggeri, discreti e luminosi. Anche la collana segue questo stile: è firmata sulla chiusura nel retro ed è composta da più fili argentati che abbelliscono il collo di chi li indossa. Secondo il mio parere è una parure serale, per chi vuole brillare senza osare troppo o per le sere d'estate in cui i gioielli importanti danno un po' fastidio. Ho notato una cosa che ogni volta che mi imbatto in una collana degli anni Sessanta mi stupisce... Le donne una volta avevano un collo davvero piccolo! Già solo le nostre mamme erano "fatte" in maniera diversa... Infatti ho "ereditato" una collana di boules di vetro trasparente e lilla da mia madre che lei metteva alla mia età più o meno ed il collo è più piccolo rispetto alle collane prodotte oggi. Anche negli abiti si nota questo: una volta le donne erano più minute nel punto vita. Con la collana lilla mia mamma metteva un completo a righe e fiori dei primi anni degli anni Ottanta e la gonna, lunga più o meno fino al polpaccio, era piccolissima, e solo ora che ho perso un paio di chili posso permettermi di indossarla finalmente (adoro quel completo e presto vi farò una foto).
Ritornando alla parure di Sarah Cov... Questa è stato un regalo dei miei, l'ho vista su internet una quindicina di anni fa e me l'hanno voluta regalare. L'ho indossata davvero tanto, alla sera l'avevo sempre indosso, e la utilizzavo anche d'inverno con i gemelli (golfino e canotta di lana). Ora sono orientata per le cose più vistose (non sono mai stata una donna "minimal") ma riscoprire nel cassetto e indossare nuovamente qualche volta queste piccole gioie è davvero bello. E' un po' come fare un tuffo nel tuo passato e un po' come fare shopping nuovamente :-)
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre.
La Canarina Ingioiellata
Ritornando alla parure di Sarah Cov... Questa è stato un regalo dei miei, l'ho vista su internet una quindicina di anni fa e me l'hanno voluta regalare. L'ho indossata davvero tanto, alla sera l'avevo sempre indosso, e la utilizzavo anche d'inverno con i gemelli (golfino e canotta di lana). Ora sono orientata per le cose più vistose (non sono mai stata una donna "minimal") ma riscoprire nel cassetto e indossare nuovamente qualche volta queste piccole gioie è davvero bello. E' un po' come fare un tuffo nel tuo passato e un po' come fare shopping nuovamente :-)
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre.
La Canarina Ingioiellata
sabato 15 aprile 2017
Unsigned Beauties: Tutti Frutti
Un po' di allegria! L'estate si fa sempre più vicina e inizio a rispolverare tutto ciò che è colorato e prettamente estivo dalla mia collezione... Come ogni primavera vanno sempre di moda i colori pastello e i fiori (lo diceva anche Miranda ne "Il diavolo veste Prada"), in estate sono i colori accesi e i frutti che la fanno da padrone. Non c'è estate che si rispetti, almeno per me, senza orecchini ad anguria, fragola, ciliegia o banana oppure collane con colori sgargianti e frutta a volontà. Confesso che per il vintage (ma anche per il bijoux contemporaneo) ho due grosse debolezze: i fiori giganti e colorati e la frutta (vedi i bellissimi orecchini con la frutta o le collane con le ciliegie di Marion Godart).
Questa collana è senza dubbio risalente alla metà degli anni Cinquanta o al massimo agli inizi degli anni 60, le perle che compongono la collana sono di vetro sfaccettato che sembra quasi madreperla, davvero luminosissime, e le ho viste solo nei bijoux di questo periodo. La chiusura è semplicissima e discreta e la collana nel suo complesso resta davvero corta sul collo (io ho un collo piccolo ma in genere le donne una volta erano più minute rispetto a noi oggi).
Nonostante il centrale sia davvero ricco con tutta quella frutta di varie dimensioni (mele, limoni, arance), la collana è davvero leggerissima in quanto gli elementi sono realizzati (come si usava all'epoca) in quella specie di polistirolo che veniva poi laccato. Queste decorazioni che potevano essere di vario genere (frutta, verdura, uova, funghi) venivano utilizzate come decoro per borse e anche nelle bomboniere. Mia nonna per esempio, aveva una spilla con ciliegie fatte di questo materiale che purtroppo negli anni non si è conservata molto bene ma che tengo comunque gelosamente.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
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giovedì 23 marzo 2017
Unsigned Beauties: bracciale vintage anni 60
Oggi vi presento un altro bracciale vintage. Si tratta di un pezzo non firmato degli anni Sessanta che simula perfettamente una creazione di gioielleria.
La Canarina Ingioiellata
martedì 14 marzo 2017
Bracciale Sarah Coventry
Ritroniamo nei bellissimi anni Sessanta con un marchio che ha fatto la storia del bijoux "democratico" in America.
Il marchio Sarah Coventry è stato uno dei capisaldi di quella che viene chiamata "american costume jewellery" ovvero i bijoux di costume che hanno iniziato il loro sviluppo in America "copiando" l'alta gioielleria e riproducendola con materiali più a buon mercato. Sarah Coventry è nata a Rhode Island nel 1949 ed è uno dei marchi (insieme per esempio a Trifari) più conosciuti. A differenza di Trifari che aveva già prezzi più alti Sarah Coventry era più democratica, realizzata sempre con materiali di ottima qualità ma molto più portabili e più semplici rispetto a creazioni di altre ditte. A questo anche si deve la sua estrema popolarità ed è pre questo che, a parte qualche pezzo più raro, anche nel mercato del vintage non raggiunge cifre astronomiche come altri brand.
Non sono riuscita a reperire maggiori informazioni su questo bracciale (ogni pezzo faceva di solito parte di set e aveva un nome) ma dalla firma possiamo capire che si tratta di un pezzo degli anni 60. Prima la ditta marchiava i suoi bijoux con le iniziali "SC" marchiate su un ciondolo a forma di specchio poi ha iniziato a firmare le creazioni con "Sarah Cov." (successivamente con "Sarah C." e "Coventry"). Il bracciale è marchiato sul retro della chiusura ed è realizzato in metallo argentato con smalto di colore bianco. L'effetto delle componenti del bracciale è quello di carta o tessuto stropicciato e poi colorato e mi piace tantissimo soprattutto portato con pezzi più vistosi o nel periodo natalizio perchè mi ricorda la neve.
E' il primo bracciale che vi presento qui sul blog e ho voluto iniziare con un pezzo molto discreto che però ha la sua storia. Sono molto legata a questo bracciale perchè è stato un regalo di Natale dei miei genitori qualche anno fa.
Il marchio Sarah Coventry è stato uno dei capisaldi di quella che viene chiamata "american costume jewellery" ovvero i bijoux di costume che hanno iniziato il loro sviluppo in America "copiando" l'alta gioielleria e riproducendola con materiali più a buon mercato. Sarah Coventry è nata a Rhode Island nel 1949 ed è uno dei marchi (insieme per esempio a Trifari) più conosciuti. A differenza di Trifari che aveva già prezzi più alti Sarah Coventry era più democratica, realizzata sempre con materiali di ottima qualità ma molto più portabili e più semplici rispetto a creazioni di altre ditte. A questo anche si deve la sua estrema popolarità ed è pre questo che, a parte qualche pezzo più raro, anche nel mercato del vintage non raggiunge cifre astronomiche come altri brand.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
sabato 4 marzo 2017
Un tuffo nell'America degli anni Sessanta, una delicata parure di mughetti
Ritorniamo al vintage e questa volta ai "polite" anni Sessanta (forse anche Cinquanta) con questa parure con fiori di lucite bianco perla. Avete presente la serie tv "Mad Men" ambientata nell'America degli anni Sessanta dove le signore sono sempre vestite, truccate e pettinate alla perfezione? Ecco questo set sarebbe perfetto per essere indossato da una di loro. Ha quella bellezza educata, semplice ed impreziosce l'outfit senza dare troppo nell'occhio.
La base della parure è di metallo argentato lucido mentre i fiori sono di lucite bianco madreperlata, questo tipo di lucite in America la chiamano "thermoset lucite". La chiusura è tipica di quegli anni: un amo da un lato ed una catena dall'altra in modo da poter regolare l'indosso. Una cosa che ho notato è che una volta le donne (parlo di anni 50 e 60) avevano colli molto più piccoli dei nostri e mi capita spesso di vedere per mercatini e bancarelle delle collane che avevano lunghezze che oggi andrebbero bene si e no ad una bambina.
Questo è stato uno dei primi acquisti americani che feci su un noto sito di compere on line e, se ricordo quel periodo, all'epoca ero proprio pazza per questo tipo di vintage molto fine e discreto. Oggi, ammetto, pur amando sempre il vintage e apprezzandone comunque la bellezza, i miei acquisti si orientano maggiormente per un vintage molto più vistoso e per bijoux contemporanei di design, forse perchè sono in una fase della mia vita che devo indossare colori sgargianti e oggetti allegri.
Questo è stato uno dei primi acquisti americani che feci su un noto sito di compere on line e, se ricordo quel periodo, all'epoca ero proprio pazza per questo tipo di vintage molto fine e discreto. Oggi, ammetto, pur amando sempre il vintage e apprezzandone comunque la bellezza, i miei acquisti si orientano maggiormente per un vintage molto più vistoso e per bijoux contemporanei di design, forse perchè sono in una fase della mia vita che devo indossare colori sgargianti e oggetti allegri.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
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domenica 12 febbraio 2017
Pink is my new obsession... JAPAN necklace and earrings
Un altro pezzo storico. Una parure rosa di perle sintetiche multifilo firmata "Japan" risalente agli anni Sessanta. La collana è a tre fili di perle degradè sia per dimensione che per colore che vanno dal rosa confetto al rosa Schiapparelli.
La parure è composta da una collana con la chiusura a gancio e da un paio di orecchini a clip del diametro di 2,5 centimetri, entrambi firmati "JAPAN". Gli orecchini non sono, se vogliamo stare a guardare per il sottile, i "compagni" della collana: io li ho acquistati insieme e seppur non essendo di un rosa perfettamente identico, quando sono indossati entrambi la minima differenza non si nota. Questo è stato il primo acquisto di bijoux firmati che ho fatto, acquistati in un negozio online di Firenze.
Potete notare la firma sulla clip degli orecchini, mentre la collana è firmata "JAPAN" sul dorso del gancio di chiusura ma non sono riuscita a fotografarla in quanto è davvero scritta in un font minuscolo.
JAPAN è famosa per le sue collane multifilo di perle di materiale plastico o di vetro con abbinati gli orecchini. Il marchio ogni tanto è trascritto come "JAPAN OCCUPIED" ma la casa è la medesima. Durante la Seconda Guerra mondiale ma soprattutto subito dopo (anni Cinquanta e Sessanta, ricordiamo che il Giappone esce sconfitto dalla guerra) la manodopera più a buon mercato è quella giapponese e anche la bigiotteria di costume è uno dei prodotti che sfrutta quella manodopera. Le collane e gli orecchini "JAPAN" sono, seppur con materiali più a buon mercato rispetto a marchi famosi come Coro, Trifari o Miriam Haskell che usano spesso cristalli di ottima fattura, sono realizzati con grande precisione e maestria e le perle simulate dei giapponesi (anche in materiale plastico) erano le migliori sul mercato.
Alla prossima e ricordatevi di brillare sempre!
La Canarina Ingioiellata
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